¦ sabato, marzo 17, 2007 ¦
Lo so.....è da tanto che non mi faccio viva.....ma è come se scrivere fosse ormai legato al passato.....a quando i sogni avevano ancora spazio nel mio cuore......
Ma ci sono......contro tutto e tutti....vado avanti......
Abbraccio voi amici bloggers......non vi ho dimenticato!
Che questa Quaresima ci aiuti a fare tanta pulizia.....nei nostri cuori.....
¦ martedì, agosto 29, 2006 ¦
Non c'è più tempo per aspettare....
Ricomincio da me stessa ......vado avanti.....e
non mi volterò indietro mai più.....
¦ martedì, febbraio 07, 2006 ¦
Questo è un periodo di grazia......
Nonostante la mia pochezza il Signore sta facendo luce sulla mia storia passata e presente ......perchè, finchè io non imparerò a vivere la realtà in cui mi trovo adesso, oggettivamente non ci sarà mai nessuna altra realtà in cui starò bene.....
Ad ogni incontro c'è qualcosa di nuovo che dona alla mia vita.......
I catechisti dicono che il Signore vuole stringere con me un'alleanza......e il fatto che Lui non si sia ancora stancato di me e della mia fragilità mi fa sentire addosso un amore così grande che probabilmente supera anche quello dei mie genitori.....
"Il peccato alla luce del Signore è motivo di conversione"....questa affermazione mi ha colpito al primo incontro di questa fase del cammino che sto tentando di seguire......e ciò che mi sconvolge sempre di più è rendermi conto con il passare del tempo che l'insegnamento di Gesù è esattamente il contrario delle catechesi del mondo.....
"Non farti calpestare...ribellati......fai valere le tue ragioni".......è questo il Vangelo del mondo.....
Lui, invece, mi chiama all'Alleanza del sale.......affinchè io mi sciolga e dia sapore negli ambienti in cui vivo......
Senza di lui non sono nulla......l'ho sperimentato sulla mia pelle....anzi, per riprendere una frase di Santa Teresa D'Avila,.......senza di Lui "io sono zero + il peccato"........
Io non posso sapere il mio papà adesso dov'è......ma so che la sua morte alla luce di Cristo mi ha fatto sulla mia vita sperimentare la lieta novella della Risurrezione.......
¦ martedì, gennaio 31, 2006 ¦
Per la prima volta in vita mia non riesco a classificare ciò che provo, perchè per la prima volta in vita mia il mio cuore ha cambiato direzione troppo all'improvviso....
Il ricordo degli errori passati non mi permette di fare nulla....e forse è giusto così.....perchè lui non meriterebbe di soffrire per una che forse ha solo le idee confuse....
Ma allora perchè quando sto con lui mi sento piena....come se non mi mancasse nulla....come se LUI attraverso di lui riversasse su di me il Suo amore senza fine ?
E' come se lui con la sua semplicità sia capace di donarmi quella sicurezza che ho sempre cercato.......la chiamo sicurezza....ma so esattamente che non dovrei definirla così...............
E LUI che sta plasmando questo sentimento o è solo la mia mente ?
Non lo so...ma nel frattempo la paura di sbagliare e di far soffrire ancora mi attanaglia....
E allora mi rimetto a LUI ogni sera, affinchè mi faccia capire se i miei sentimenti sono veri o se ancora una volta mi sto lasciando trasportare dalla fantasia......
Attendo che LUI mi faccia capire....desidero questa volta avere l'orecchio teso a ciò che vorrà dirmi....ma forse non solo questa volta....forse davvero sto iniziando a desiderare che i miei passi siano guidati da LUI........
¦ venerdì, gennaio 20, 2006 ¦
FINALMENTE, GRAZIE ALL'AIUTO DI SPLINDER, RIESCO A POSTARE NUOVAMENTE !!!!
RISCRIVO IL POST PUBBLICATO NEI COMMENTI:
E' arrivato il momento di scrivere di nuovo....per spazzare via la tristezza dell'ultimo post e per fare posto alla speranza e alla luce che governano il mio cuore adesso.
Nulla è a caso.
In questi ultimi tempi ancora una volta Lui mi ha mostrato che ogni singola cosa che accade ha un senso.....ha un piano dietro.
Ha donato alla mia vita la Chiesa che mi fa sentire la Sua presenza e che mi fa sperimentare la grazie di sentirmi Sua figlia.
E' come se avessi scoperto questa paternità solo adesso....e come una figlia desidera non deludere un padre, anche io adesso sento dentro solo una grande voglia di essere migliore........per Lui.
E' tempo di Natale, ma come ho già detto altre volte....io ho sperimentato la Resurrezione della Pasqua.....
Lui mi ha tratto dall'oscurità nella quale il mio cuore era sprofondato....ha donato al mio cuore di capire che la morte non può far paura....perchè¨ Lui l'ha vinta....
Ieri i nostri catechisti ci hanno annunciato una importante convivenza: un'altra tappa di questo cammino di fede che sto vivendo.
E se questo cammino porta "sulla croce di Gesù¹".....allora io confido in Lui.....l'unico che può donare alla nostra vita il significato vero.
Ringrazio con tutta me stessa il Signore...per la pace e l'amore che sta donando a me e alla mia famiglia....e prego perchè¨ il mio sguardo sia sempre rivolto verso di Lui....e perchè io possa apprezzare ogni singolo giorno come se fosse l'ultimo, perchè io possa capire il progetto d'amore che Lui vuole compiere con la mia vita.
Auguro a tutti voi amici bloggers che il muovo anno sia pieno di amore e regali a tutti la speranza della fede.
¦ venerdì, ottobre 21, 2005 ¦
Finchè lavoro....corro a destra e a sinistra....vado in palestra....scappo in chiesa......finchè la mente è impegnata.....tutto ok......
Ma basta che mi fermo per un attimo.....che il mio pensiero mi ricorda che lui davvero non c'è più....e mi sembra una cosa così grande.....che mi manca il respiro e mi assale l'ansia.....
Di sera non riesco più a spegnere la tv e ad addormentarmi......perchè il silenzio intorno a me fa troppo rumore.....e perchè la mia testa mi riporta ai momenti passati con lui......e non c'è differenza tra momenti belli e brutti.....tutto fa male.....il solo ricordo mi brucia le cellule......
M I M A N C H I P A' ....
¦ giovedì, settembre 29, 2005 ¦
Questa è una parte del QVB, ossia del Queen Victoria Building...il meraviglioso palazzo nel centro di Sydney che ha ospitato il ricevimento di nozze di mia cugina.
E' solo un assaggio....in attesa che abbia il tempo di postare alcune delle centinaia di foto scattate durante "my australian trip"
¦ mercoledì, settembre 28, 2005 ¦
Lo Stato don Rodrigo
per Silvia e Juma
Adesso Silvia è un po' dispiaciuta per essersi fatta venire quell'idea. Anche se, quando ci pensa, proprio non riesce a capire dove ha sbagliato, né se ha sbagliato. Ha un sospetto. Ma è brutto, inaccettabile. E' tutto il contrario di quello che le hanno insegnato a scuola e a casa, l'opposto di quel che ha letto in tanti libri, di ciò che l'ha portata a fare il suo lavoro: principi di uguaglianza, di pari dignità tra gli uomini. Ecco, il dispiacere nasce dalla sensazione d'essere stata ingenua a credere che sarebbe stato semplice. Silvia ha 28 anni, non è una ragazzina.
Comunque è andata così. Due anni fa Silvia ha lasciato Roma e si è trasferita all'estero per lavorare in un progetto umanitario. Ha conosciuto un giovane del posto, uno studente che, dopo un po' di tempo, è diventato il suo ragazzo. Lo è ancora oggi. Insomma, è una storia che funziona. Così a Silvia, alla fine dello scorso anno, è venuto il desiderio di far conoscere a Juma, questo è il nome del compagno, la sua città.
Juma, che è un tipo testardo e orgoglioso, non ha accettato subito l'invito. Ha fatto notare che lui, uno studente, non aveva i soldi necessari per un viaggio fino a Roma, né quelli per pagare la permanenza, per ricambiare l'ospitalità. Di chiederli a casa, manco a parlarne. Silvia ce l'ha messa tutta. Gli ha detto che delle spese si sarebbe occupata lei, ha insistito sul fatto che davanti a loro c'è una vita, che a Juma non sarebbero mancate le occasioni per contraccambiare. Alla fine l'ha convinto. Ora il ricordo del momento in cui Juma ha detto "ok" la addolora. Ma chi avrebbe potuto immaginare?
Juma non può andare a Roma. A quanto pare, non c'è niente da fare. O forse sì, ma Silvia non è riuscita a saperlo. Ha solo capito che se Juma si fosse chiamato John, o Fritz, o Ramon, o Gustave oggi avrebbe il ricordo di una passeggiata sul Lungotevere, di un drink a Campo dè Fiori, di quella mattina trascorsa ai musei Vaticani, d'una gita a Villa Adriana, del caos di Porta Portese. E nei loro discorsi ci sarebbe un mondo di situazioni, di personaggi, di risate che invece ora appare inarrivabile. Così il sogno è diventato il suo contrario: qualcosa che sottolinea uno status di minorità.
Juma non può venire a Roma perché l'estero di Silvia non è l'Europa, non è gli Stati Uniti, non è il Canada. L'estero di Silvia è Zanzibar, Tanzania. E Juma è uno squattrinato studente africano.
Quell'impiegato dell'ambasciata italiana era stato chiaro: "Inutile provarci". Ma Silvia non si era data per vinta. Aveva preparato tutti i documenti necessari, carte diverse accomunate dal fatto che nel loro insieme dovevano dimostrare in modo inequivocabile che Juma non aveva alcuna intenzione di stabilirsi in Italia in barba della Bossi Fini. Ed ecco il certificato d'iscrizione a scuola, la disponibilità a sottoscrivere una fideiussione per garantire il ritorno di Juma a Zanzibar dopo tre settimane, una 'lettera d'invito' con l'indirizzo della casa dove Juma avrebbe alloggiato durante la permanenza in Italia, la prenotazione del volo aereo con una data precisa per il ritorno. Infine, un versamento di trenta euro, tanto ci vuole per presentare la domanda di visto con tutti gli allegati.
Come e perché sia accaduto non è chiaro. Silvia sa solo che un giorno del novembre scorso Juma si è presentato all'ambasciata italiana per un colloquio. E ne è uscito piuttosto sorpreso. Era stato un colloquio stranissimo con un funzionario che non solo non parlava una parola di swahili ma non masticava perfettamente l'inglese. E questo, unito al fatto che anche l'inglese di Juma è un po' zoppicante, aveva fatto del colloquio per il visto una specie di conversazione tra sordi. Due giorni dopo, Juma è andato all'ambasciata italiana per conoscere l'esito dell'esame e si è sentito rispondere d'essere stato bocciato. Perché? Non si sa. Silvia, quasi un anno dopo, non è in grado di rispondere. Non c'è alcun obbligo di motivare una decisione così. Juma non ha avuto il visto e basta.
Quando racconta questa storia, Silvia è un po' imbarazzata. Sa bene che chi aspira a raggiungere l'Italia dall'Africa incontra ben altri guai. Sa di quelli che, a centinaia, muoiono nel Mediterraneo e di quegli altri che lasciano la pelle durante la traversata del Sahara verso i porti libici. Sarebbe anche disposta ad accettare questa condizione, ad attrezzarsi per far conoscere Roma a Juma attraverso i Dvd e le cartoline. Il fatto è che altri tanzaniani, più ricchi di Juma e dei suoi fratelli, che sono tredici, riescono a raggiungere l'Europa. Nei confronti di un giovane africano povero, c'è una presunzione negativa: si ritiene che faccia il furbo, che voglia semplicemente varcare una frontiera per stabilirsi clandestinamente in un paese occidentale. E nello stesso tempo non gli si spiega come fare per chiarire di non avere intenzioni del genere. Così anche la frase più ovvia di una storia d'amore - "Vieni a conoscere il mio mondo" - diventa impronunciabile. Fino al punto da provare disagio per averla detta.
Lo Stato di cui fai parte, moderno, occidentale, diventa un don Rodrigo che si diverte a ostacolare una relazione. Cosa occorre? Basterà la ricevuta del versamento delle tasse scolastiche per il prossimo anno? O bisogna raddoppiare la fideiussione? O bisogna trovare in Italia un garante a prova di bomba, magari la scorta di un Calderoli armato di lupo e alabarda? Insomma, esistono delle regole, per quanto complesse, difficili? Silvia attende ancora una risposta
(da Repubblica)
¦ sabato, settembre 24, 2005 ¦
UN SILENZIO ASSORDANTE (dal blog di Ardovig)
In accordo con l’autrice pubblichiamo la scheda del libro "Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori", edito da FrancoAngeli, in libreria dal prossimo 16 settembre.
Questo è un piccolo contributo che vogliamo dare alla visibilità che un problema come questo, di cui si parla e contro cui si fa ancora troppo poco, merita di avere.
I commenti e le e-mail saranno girati all’autrice.
Questo libro tratta delle violenze maschili su donne e minori ma soprattutto dei meccanismi che la società mette in atto per non vederle, anzi, per occultarle attivamente. Nasce da una contraddizione: da una parte, l'evidenza dei passi avanti giganteschi nella consapevolezza delle violenze e nelle azioni per contrastarle. Dall'altra, il cosiddetto "contrattacco": idee, pratiche, leggi di segno opposto, che tendono a discreditare le vittime e ridare potere agli aggressori.
Il libro descrive le relazioni tra le discriminazioni nei confronti delle donne e le violenze contro di loro, proponendo un modello per capire la violenza maschile al di là di facili interpretazioni in termini di "follia", "passione", o "istinti" degli aggressori. Propone poi degli strumenti interpretativi per analizzare le modalità di occultamento a livello individuale e collettivo: dalla strategia della legittimazione delle violenze, come il delitto d'onore, a quella della negazione, come nel caso dell'incesto. Tra le tattiche: l'eufemizzazione del linguaggio; la disumanizzazione delle vittime e la loro colpevolizzazione; le interpretazioni abusive in termini di psicologia individuale o di natura, e cioè psicologizzazione e naturalizzazione; la separazione delle varie tipologie di violenza in entità distinte.
Il libro, scritto in uno stile diretto e chiaro, fornisce un'analisi teorica originale e conoscenze precise sulle violenze a donne e minori e sulle strategie di occultamento. Rappresenta quindi uno strumento indispensabile per chiunque voglia capire questi meccanismi e intervenire efficacemente per contrastarli.
Patrizia Romito è professore di Psicologia sociale all'Università di Trieste. Ha vissuto a lungo in Francia e in Svizzera e ha lavorato in Canada e negli Stati Uniti. Le sue ricerche riguardano la salute mentale delle donne e le violenze su donne e minori. Oltre a numerosi articoli ha pubblicato: La depressione dopo il parto , Il Mulino, 1992; La violenza di genere su donne e minori. Un'introduzione , FrancoAngeli, 2000; Violenze alle donne e risposte delle istituzioni , FrancoAngeli, 2000 e, con Carla Fuligni, Il counselling per adolescenti , McGrow-Hill, 2002.
¦ lunedì, settembre 05, 2005 ¦
Se qualcuno mi avesse detto che quelli sarebbero stati i nostri 3 ultimi giorni insieme......non ci avrei mai creduto!
Quanto ci siamo divertiti in discoteca sabato scorso: tutti mi invidiavano, perchè c'eri tu al mio fianco!
E poi domenica al mare......che mangiata mamma mia....
E poi.....nulla.....te ne sei andato mentre dormivi......il pensiero che tu abbia potuto soffrire, non mi fa dormire......il dottore dice di no.....
La nonna ed il nonno....le prime persone che hai rivisto.......chissà che gioia......
Ma noi non abbiamo avuto il tempo di salutarti.........te ne sei andato troppo presto........non c'eri quasi mai per lavoro.....ma quando tornavi da noi, da solo bastavi per riempire la nostra casa.....
Sembra che tu possa entrare dalla porta o telefonare da un momento all'altro......io non mi rendo ancora conto di nulla.... ....
Che il Signore mi dia la forza di continuare a vivere senza di te.....che aiuti me, mamma,Ciro e nonna a credere che per te è iniziata la vera vita.......
Ti voglio bene papà......
........veglia su di noi......
